Ci sono progetti che nascono per rispondere a un’esigenza e altri che nascono da un’intuizione.

Il Sentiero Planetario del Monte Terminillo appartiene a questa seconda categoria.

L’idea era semplice e, allo stesso tempo, ambiziosa: trasformare il Sistema Solare in un percorso da vivere con i propri passi, portando l’astronomia fuori dalle aule e dentro la montagna.

2012: tutto comincia da un’idea

Il progetto prende forma nel 2012 su iniziativa del Rotary Club Rieti, insieme a tecnici volontari, con la collaborazione del CAI – Sezione di Rieti e il sostegno della Provincia di Rieti.

Fin dall’inizio vengono coinvolti anche gli studenti dei licei reatini, a conferma di una vocazione educativa che accompagnerà il Sentiero negli anni successivi.

Il 26 agosto 2012 il percorso viene inaugurato ufficialmente sul Monte Terminillo.

Da quel momento prende vita un viaggio lungo circa 7,7 chilometri, scandito da dieci piazzole che riproducono in scala le distanze del Sistema Solare.

Il visitatore è invitato a seguire idealmente il viaggio di un fotone, la particella elementare della luce, dal Sole verso le regioni più lontane del nostro sistema planetario.

Un viaggio che si misura con i passi

La forza del Sentiero sta nel modo in cui riesce a trasformare l’immensità dello spazio in un’esperienza da vivere passo dopo passo.

All’inizio i pianeti sembrano quasi rincorrersi. Poi le distanze aumentano, il cammino si fa più lungo, il paesaggio cambia e anche la percezione del Sistema Solare cambia con lui.

Tra boschi, radure e altipiani del Terminillo, il viaggio prosegue fino a Plutone, verso il Rifugio Angelo Sebastiani.

E, quasi senza accorgersene, ci si ritrova ad aver attraversato con i propri passi una piccola rappresentazione dell’universo.

Un progetto che nasce anche per educare

Fin dalle sue origini il Sentiero viene pensato anche come strumento didattico.

Il coinvolgimento degli studenti dei licei “Carlo Jucci” e “Antonino Calcagnadoro” nella fase iniziale testimonia la volontà di fare del percorso una vera aula all’aperto.

Astronomia, fisica, geografia, natura e attività motoria si incontrano così nello stesso spazio.

Il Compleanno diventa una tradizione

Negli anni successivi l’appuntamento di fine agosto diventa una vera tradizione.

Il Compleanno del Sentiero Planetario si trasforma progressivamente in un momento di incontro tra divulgazione, cultura, associazionismo e territorio.

Passeggiate, osservazioni, incontri, attività per ragazzi e iniziative culturali accompagnano la crescita del progetto.

Dal cielo alla letteratura

Con il passare degli anni il Sentiero amplia la propria identità.

Alla dimensione scientifica e naturalistica si affianca quella filosofica e letteraria, fino alla nascita del Parco filosofico e letterario “Giulio Verne”.

La scelta non è casuale.

Giulio Verne rappresenta uno dei simboli più forti del rapporto tra scienza e immaginazione, tra ciò che conosciamo e ciò che siamo ancora capaci di sognare.

Il Sentiero diventa così un luogo nel quale:

la scienza spiega, la montagna fa vivere, la filosofia interroga, la letteratura immagina.

Una storia costruita insieme

Il Sentiero Planetario non è il risultato del lavoro di un solo soggetto.

Nel tempo attorno al progetto si è formata una rete fatta di associazioni, istituzioni, scuole e volontari.

Rotary Club Rieti, CAI, Provincia, Comune, realtà del mondo astronomico e associativo hanno contribuito, in fasi diverse, alla sua realizzazione, promozione e valorizzazione.

Negli anni più recenti anche il Lions Club Rieti Varrone ha assunto un ruolo importante nella manutenzione del percorso.

Dal progetto alla cura

Dopo più di dieci anni, la manutenzione è diventata parte integrante della storia del Sentiero.

Nel 2025 sono stati realizzati nuovi interventi sulla cartellonistica e sulle installazioni, con il ripristino di Sole e Plutone e il consolidamento delle edicole.

Nel 2026 la cura del Sentiero è proseguita grazie all’impegno del Lions Club Rieti Varrone, protagonista di una serie di interventi concreti: dalla manutenzione conservativa delle bacheche all’installazione di due nuove panchine, fino al restauro di Saturno e Urano e alla sistemazione della Terra.

Un passaggio importante, perché racconta una cosa semplice: un progetto di divulgazione scientifica all’aperto non termina il giorno dell’inaugurazione, deve essere custodito e mantenuto.

Quattordici anni dopo

Oggi, a quattordici anni dalla sua nascita, il Sentiero Planetario continua a cambiare senza perdere la propria anima.

È ancora un viaggio tra i pianeti, ma nel tempo è diventato anche un luogo di incontro, di scoperta, di cultura e di memoria. Un percorso che vive nel paesaggio del Terminillo e nelle persone che continuano a percorrerlo, raccontarlo e custodirlo.

Dal Sole a Plutone, il viaggio continua. E con lui continua la storia del Sentiero.